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> Negazionismo e Revisionismo Shoah, Teorie e critiche sul massacro
 
silvia
Inviato il: Martedì, 13-Feb-2007, 16:52
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A proposito consiglio a tutti il testo "La distruzione degli ebrei d'Europa" di Hilberg. Una documentazione storica schietta e completa.
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marco melli
Inviato il: Martedì, 13-Feb-2007, 18:46
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A sessant'anni dalla Shoa esistono persone che ancora negano i fatti.
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non si parla di negazionismo,ma di revisionismo,molto diverso.

Non c'è nulla da rispondere, di fronte ad affermazioni che mi lasciano spaesata e un po' sconfortata.
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Non ha da controbattere?Non lo dubitavo!

Io ho visto Auschwitz. Ho visto Auschwitz 1 e Auschwitz 2, detto poi Birkenau.
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Ha contribuito economicamente a visitare un attrazione per il governo polacco.Ciò fa riflettere riguardo a come si guadagnano soldi certi personaggi.

Ho visto gli uffici nazisti, il muro delle fucilazioni, le sedi in cui si svolgevano esperimenti utilizzando bambini neonati.
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Esperimenti?Ha trovato cartelle cliniche a riguardo?

Ho visto i forni crematori di Auschwitz e l'unico camino rimasto.
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Nessuno nega che non vi siano stati.

Ho visto le camere a gas.
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Quelle edificate dopo la fine della guerra?Si,ce ne sono,è verissimo.

Ho visto foto di donne ridotte a ossa, donne di 32 kg.
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Nessuno nega ciò,dalla fine del 1944 il KL venne abbandonato a se stesso per la ritirata delle SS e l'arrivo sovietico.Chi rimase lo fece di scelta propria e andò incontro a fame,miseria,tifo e scabbia.

Ho visto le rotaie di Birkenau, che tagliano il campo immenso.
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Il campo era un immensa zona industriale dove si faceva la buna,gomma sintetica,è vero.

Ho sentito le temperature di Auschwitz, -20° C.
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Vero,ci si trova in Polonia,non a Cuba.

Ho sentito i testimoni di diversi campi nazisti.
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Possibilissimo,con gli anni aumentano.

Ho pianto anche qualche volta.
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Anche io ho pianto vedendo foto di detenuti dei KL e di bimbi palestinesi e libanesi.

Ho ricordato i milioni di vittime di Auschwitz davanti al monumento a loro dedicato.
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Dal 1990 sono 1,5 milioni,prima erano 4!

Non c'è nulla da negare.
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Nessuno nega infatti l'esistenza dei campi di concentramento.
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Spauracchio
Inviato il: Mercoledì, 14-Feb-2007, 11:14
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Anziché criticare, sfrutterei le esperienze dell'una e dell'altro per poter concretizzare alcune idee sull'argomento.
Benvenuta Silvia! Da ciò che hai postato mi sembra di aver capito che documentazione ed esperienza non ti manca. Il forum si sta accentrando sul problema del conteggio delle vittime della shoah, a quanto pare molto dibattuto tra gli storiografi. Son sicuro che un tuo contributo potrebbe giovare a questa discussione.
Marco Melli, chiedo anche a lei di non lasciarsi andare in inutili polemiche e sarcasmi. Condividere la sua preparazione in maniera costruttiva sarebbe sicuramente più utile sia a lei che agli altri.


--------------------
Inala allucinogeni e trema davanti alla mia maschera.
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Erwin
Inviato il: Venerdì, 23-Feb-2007, 20:14
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.........
Ho visto le camere a gas.
Ho visto foto di donne ridotte a ossa, donne di 32 kg.
Ho visto le rotaie di Birkenau, che tagliano il campo immenso.
Ho sentito le temperature di Auschwitz, -20° C.
Ho sentito i testimoni di diversi campi nazisti.
Ho pianto anche qualche volta.
Ho ricordato i milioni di vittime di Auschwitz davanti al monumento a loro dedicato.
Non c'è nulla da negare.
@@@
Signora buonasera,
a 60 anni di distanza si vedono meglio e più distintamente le "cose" avvenute" e le si scinde dalle fantasie.
Resta il fatto e si scartano le favole.

Solo una domanda : quali gaskammern ha visto ?
Sono estremamente curioso!
Solo LEI le ha viste !
Intendo quelle ORIGINALI !
Ovviamente.

Ritengo ci sia ancora tutto da negare.

Erwin
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silvia
Inviato il: Venerdì, 23-Feb-2007, 21:04
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Rispondo a Erwin.

Non si tratta di uno scherzo.
Non si tratta di un argomento di cui discutere con superficialità.
A mio parere sarebbe opportuno un tono meno sarcastico da parte sua.
E magari un minimo di disponibilità a mettere in gioco il proprio punto di vista, disponibilità necessaria ad una persona che voglia dialogare con l'altro, con il diverso da sè.

Ripropongo il testo che ho già citato precedentemente (Raul Hilberg, "La distruzione degli ebrei d'Europa" Ed. Einaudi), mettendo a disposizione, al più presto possibile, alcune pagine significative sia della modalità di esposizione dell'autore sia degli eventi che ad Auschwitz costituivano la quotidianità, oltre ad alcune foto che ho scattato ad Auschwitz lo scorso inverno.

La mia vuole essere una proposta di riflessione anche per coloro che negano Auschwitz, una proposta che non porti con sè la pretesa di aver ragione, ma senza dubbio un approccio piuttosto particolare allo studio sull'argomento, che mi sta molto a cuore.

Invito al rispetto per chi ha vissuto l'oltraggio dei campi di sterminio.
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Erwin
Inviato il: Venerdì, 23-Feb-2007, 21:24
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Signora Silvia buonasera,

1) Non sono abituato a scherzare,almeno su alcuni punti e temi.
2) Quando sento toni melodrammatici,come i Suoi, mi sento impotente e mi chiudo nel sarcasmo.
3) Disponibilità totale.
4) Ritengo ,Signora, che ormai il tema "OLOCAUSTO" debba essere trattato SOLO da un punto di vista tecnico,senza valutazioni od opinioni personali.SOLO fatti!
5) Solo con la lucidità del tecnico si arriva a conseguire risultati!

Con i giudizi personali si era arrivati a scrivere 4 MILIONI (ad Auschwitz) ...ora 1,5 milioni.
Questi sono i risultati della ricerca tecnica!
Quell'altro era fantasia.

Mi capisce?

Erwin

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marco melli
Inviato il: Venerdì, 23-Feb-2007, 21:35
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Buonasera

ho visto che si è consigliato un libro da leggere,ma codesto testo contiene informazioni tecniche o le solite fotografie di propaganda americana e sovietica?Se qualcuno ha da dire che ad Auschwitz ci sono state le camere a gas,allora corra a prendere i 50 mila dollari depositati presso una banca,da dare a chi ottenesse prove su suddette sale,visto che ancora nessuno ha ottenuto questi soldi,così invece che fare del qualunquismo puro cercando di commuovere le persone,si fa finalmente luce su questo argomento,non che io non sia uno che si commuova,anzi,ma i numeri li stanno modificando gli storiografi ufficiali anno dopo anno,e questo lei lo deve spiegare,visto che a quanto pare,ripeto, su questo argomento ha molto da insegnarci.
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Spauracchio
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2007, 02:36
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Credo sia necessario svelare il mistero del cambio targa ad Auschwitz, menzionato nel sito citato da Erwin: Franciszek Piper, direttore del Dipartimento di Ricerca storica del Museo di Auschwitz, fu colui che avanzò per primo l'idea di cambiare la suddetta.
In breve: i sovietici non trovarono, all'atto della liberazione del campo, documentazione e basarono le loro stime sul numero di crematori, il loro funzionamento in un dato periodo e la loro capacità massima giornaliera (i dati vennero forniti da ex-prigionieri appena liberati). Il conteggio totale assommò a 5.000.0000 di vittime che vennero ridotte del 20% considerando i tempi di manutenzione e gli imprevisti dei crematori. Il totale assommò quindi a 4.000.000 di vittime ed il dato venne pubblicato l'8 maggio 1945 sulla rivista sovietica Krasnaya Zvezda; tale dato fece rapidamente il giro del mondo. Il comandante di Auschwitz Rudolf Höss al processo di Norimberga corroborò il dato fornendo una stima di circa 3.000.000 di morti, dato generalmente accettato per il periodo di comando di Höss che andò dal 1940 al 1943 (salvo un breve ritorno nel 1944). Per questo la stima di 4.000.000 di vittime rimase accettata. Successivamente numerosi storici, riconsiderarono il numero delle vittime di Auschwitz tra un minimo di 900.000 (Reitlinger) ed un massimo di 3.500.000–4.500.000 (Kogon). Oggi il numero comunemente accettato (ma violentemente dibattuto) è di 1.100.000 - 1.500.000 vittime. Per un approfondita disamina dell'argomento di Piper, che, come dicevo, è stato coinvolto direttamente nella sostituzione della targa e che propende per 1.100.000 vittime viene consigliato l'ottimo articolo dello stesso, disponibile in inglese:

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Detto ciò farei fatica a sentenziare le prime stime come menzogne a fini propagandistici e/o economici.

Mi è nuova la taglia sulla dimostrazione delle camere a gas.. forse il fatto che non si riesca a trovare nulla su questa iniziativa proposta da "una banca" spiega il mancato ritiro dei 50.000 dollari. Tuttavia credo esistano motivazioni più attinenti al fatto storico in sé, in quanto se un qualsiasi pensiero si basasse su scommesse basterebbe un nonnulla per farlo crollare.
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Erwin
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2007, 05:47
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Analizzando l'intervento del signor Spauracchio:

1) PIPER NON fu il primo a "lanciare "l'idea di cambiare le targhe.Lo ha fatto , SOLO , in conseguenza di STUDI tecnici di ALTRI.

2) CREMAZIONI : i comunisti NON liberarono il campo di AUSCHWITZ ! I Tedeschi se ne erano già andati, portando con loro gli internati che, LIBERAMENTE, avevano scelto di seguirli.

Ripeto L I B E R A M E N T E !
Cosa un pò ....SOSPETTA!
No?

Il tempo di cremazione di quei forni fu enormemente ampliato per far combaciare gli "studi "comunisti con la cifra di 6 milioni già STABILITA.

3) Il comandante di Auschwitz : i carcerieri dello stesso Hoess scrissero un libro in cui descrissero minuziosamente i metodi usati per ottenere le confessioni di Hoess.
Se Lei ritiene valide quei metodi e prove ,così, ottenute...

4) "oggi il numero comunemente accettato".... strane parole(le Sue) !Per avere la pretesa di parlare preciso...!
PER sUA CONOSCENZA : un giornale tedesco (non filo-Nazionalsocialista) porta il numero a 74.000 .
Altro storico ANTI-revisionista (Pressac) parla di 470.000 .

5) Evidentemente Lei è un comunista (mi dispiace per Lei) ,ma quelle cifre date nel 1945 dai comunisti russi furono solo propaganda ,per avvalorarsi quali difensori e liberatori dal Nazionalsocialismo.
Null'altro.
Diversamente...erano tanto ...comunisti...da NON saper far di conto !(non è polemica)

5) La taglia esiste o esisteva, depositata in una banca americana. Se del caso rintraccerò i dati necessari,senza problemi.

6) In ultimo ma non ultimo: su quella cifra di 6.000.000 è stato calcolato il RIMBORSO di 90.000 milirdi di lire ad una entità sionista (israele) che in quel periodo ...manco esisteva!

7) E' plausibile la richiesta di RIMBORSO?
Considerato che sono "rinati" circa 3.000.000 di ebrei!

Signor Spauracchio, tutto questo è poca cosa,anzi nulla cosa!
Da tutti questi walzer di numeri se ne deduce (naturalmente) che MAI vi fù la volontà omicida descritta ad abundantiam da tutti i media mondiali.
Tanto meno MAI l'ordine di sterminare quelle persone.

Buona giornata

Erwin

contatti:

www.thule-toscana.com
erwin@thule-toscana.com
In diretta ,anche audio/video su Skype digitando :velvetblu




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silvia
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2007, 09:59
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caro erwin, innanzitutto dammi del tu perchè ho 19 anni.
elimina il tuo sarcasmo se vuoi parlare con me, ti ripeto.
stiamo parlando di persone, non di caramelle.
se per piacere parlassi seriamente renderesti la lettura di ciò che scrivi meno repellente, perchè al momento è così.
il mio non è un tono melodrammatico. grazie.
e non espongo pareri personali. ma solo ciò che ho studiato.
il tuo piuttosto è un atteggiamento fortemente razzista e poco rispettoso delle persone. e questo anche dal modo con cui ti rivolgi a persone che non conosci giudicando le loro idee politiche. non ne hai nessun diritto.

io penso che il numero esatto delle vittime di auschwitz non sia calcolabile.
in ogni caso si è creato qui un discorso un po' ambiguo, la shoa non è solo auschwitz, ma anche tutto ciò che viene prima. e a proposito il calcolo del numero delle vittime è reso ancor più difficile.

consiglierei caldamente a erwin di ristudiarsi a fondo la storia della liberazione, affrontando l'argomento con minor arroganza e senza la pretesa di essere il messia che possiede la verità. ascolto di più le parole dei testimoni diretti che non quelle di un negazionista filonazista per di più poco informato.
la ricerca storica avviene basandosi su diverse fonti, non considerando soltanto un giornale.
"mai vi fu la volontà omicida" nazista??? tu non ti rendi conto di cosa stai dicendo. per fortuna con il nuovo disegno di legge di mastella anche l'italia fa attenzione al pericolo che idee come le tue possono costituire.


caro marco melli, la mia intenzione non è assolutamente quella di spiegare gli studi sul numero delle vittime... e chi l'ha mai detto?
non sono una storica e non pretendo di risolvere attraverso un forum questioni aperte da oltre 60 anni. volevo semplicemente proporre una lettura utile. se l'ho consigliata è perchè la ritengo valida, no? leggi, poi potrai magari esprimere un parere.


mi scuso con gli altri partecipanti al forum, in particolare con Spauracchio, se la discussione si è un po' abbassata di livello, ma di fronte a persone di questo tipo sono scoraggiata nel tentativo di confrontarmi e di costruire puntualizzazioni utili.
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Erwin
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2007, 11:17
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Signora Silvia buondì,

1) Il "tu" è una forma confidenziale,tra "noi" non c'è.
2) Uso il sarcasmo...contro di me l'invettiva e la minaccia.
3) Non voglio la Sua simpatia,nè tanto meno la Sua "comprensione"!
4) Lei ha studiato testi in cui si parla ,ancora, di 6.000.000 di morti,GASATI e CREMATI.
5) Subisco la forma razzista per eccellenza :l'essere considerato un "GOY"! Si informi.
6) Lei dice che il numero delle vittime sia incalcolabile : come hanno fatto ,allora, nel 1945 a STABILIRE i famosi 6.000.000 ? E che LEI ha "studiato" sui Suoi libri ufficiali?
7) Giustamente Auschwitz non è la "shoa",MA TUTTO a LI' fa riferimento!Quindi quello è il nostro "target" per eccellenza-
8) La storia della "liberazione" la legga Lei,me ne frego dei banditi comunisti.E' IRRILEVANTE .
9) Sono il "messia" di me stesso. Lei o chiunque altro NOn mi interessa.
10) Le mie fonti NON sono Nazionalsocialiste...credo non lo abbia ancora capito! PRIMO LEVI era un ebreo .io lo cito .Elie Wiesel era ebreo: io lo cito. Posso citarLe altri ebrei revisionisti...Le bastano o continuo?
11) NON leggerò alcun libro che non rientri in chiave revisionista.
12) Il livello "abbassato" non è causa mia. Io propongo NUMERI e fatti e su quello sono disponibile...sulle seghe mentali -filosofiche-morali-etiche-storiche ,NOn sono disponibile.I MORTI sono realtà...le chiacchiere e la filosofia ,masturbazioni,(un surrogato).

Non so se posso chiamarla "Gentile",comunque ,
La saluto,

Erwin

P.S.
Mi piacciono le persone che combattono (Lei mi sembra una di quelle)



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abanoise
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2007, 13:01
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QUOTE (Erwin @ Feb 23 2007, 09:24 PM)
4) Ritengo ,Signora, che ormai il tema "OLOCAUSTO" debba essere trattato SOLO da un punto di vista tecnico,senza valutazioni od opinioni personali.SOLO fatti!

Allora, premetto di non essere affatto un revisionista.
Vorrei porre l'attenzione sull'uso della parola "olocausto", che in ambito religioso-teologico significa più o meno "sacrificio".
Ora, lo sterminio degli ebrei è ciò che di più lontano si possa trovare da un "olocausto".
In un olocausto, si sacrifica qualcosa di proprio, avente valore, per ottenere altro in cambio (da qui tutte le questioni connesse al rapporto tra sacrificio e dono).
Lo sterminio degli ebrei è stato un GENOCIDIO, un'assassinio di massa, non un sacrificio.
parlare in questo caso di sacrificio è come ricoprire pudicamente l'oscenità di quei corpi martoriati, ricoprirli con un senso particolare, con una simbologia che non fa altro che occultare la terribilità dell'atto.

Non sono cristiano, ma credo che un'operazione simile sia stata compiuta anche con la crocefissione: portando la croce a simbolo religioso, ad icona della salvezza, si è cancellata la carne del cristo, la passione di quella carne che ci accomuna.

Stessa cosa con gli ebrei: quei corpi sono stati rivestiti della parola "olocausto", che ha così nascosto la terribilità e la semplice insensatezza dello sterminio.
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Spauracchio
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2007, 13:40
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Signor Erwin,

Non cominciamo a polemizzare ogni virgola: se desidera specificare che Piper era circondato da un sostanzioso gruppo di ricercatori, le do ragione. Ciò che intendo affermare è la motivazione strettamente circostanziale di tali elargite approssimazioni. Le sue fantasticherie politiche in merito lasciano un retrogusto di, come a lei piace chiamarle, "seghe mentali".

Gli internati che seguirono liberamente i tedeschi... non nego la possibilità che, in tutte le ramificate vicissitudini accadute nei diversi campi di sterminio e di lavoro, possa aver avuto luogo un aneddoto di rara bontà da parte di un nazista (alcuni sono anche documentati), ma generalizzare questi particolari non porta ad una chiara e veritiera visione del complesso.

Ancora con questo comandante di Auschwitz (Hoess): Non ho mai letto in un suo post una benché minima citazione dell'autobiografia del gerarca scritta in carcere. Vieppiù non capisco il motivo della fuga, del cambio di identità e del tentato suicidio con la sfortunata capsula di cianuro. Fatico a credere che un cotanto benefattore che ha curato delle vite umane debba nascondere la sua identità o addirittura lanciarsi nel disperato tentativo di togliersi la vita. Che avrebbe fatto di male?

La sua pretesa di coerenza si confuta nella cifra di 74.000. Se il suo revisionismo non fosse sporcato da ideologie politiche si accorgerebbe che questa cifra non combacia alle sue, dichiarate il 30 settembre 2006 nel sito che insiste a proporre [1]. Come mai non polemizza questa cifra, anzichè polemizzare il mio "comunemente" poco preciso?

"Evidentemente Lei è un comunista (mi dispiace per Lei)". Incasso e la invito a seguire il filo più storico della questione. Se desidera disquisire di ideologie politiche me lo chieda e aprirò un thread il prima possibile, senza problemi. Sarei felice di argomentarmi in merito.

"La taglia esiste o esisteva" o esisterà.. chissà. Un pò come Cristo. Serve fede.

Un rimborso economico su simili danni è effettivamente difficile da decidere. Tuttavia lla richiesta è plausibilissima: chi non chiederebbe un rimborso dopo una così forzata perdita di identità personale?

Signor Erwin, sono sicuo anche io che "tutto questo è poca cosa, anzi nulla cosa!".
Il problema è che "da tutti questi walzer di numeri" LEI ne deduce (artificiosamente) che MAI vi fu la volontà omicida descritta ad "abundantiam" da tutti i media mondiali.
Quanto concerne l'ordine di sterminio.. si legga le documentazioni della conferenza di Wannsee [2].

Buona giornata a lei


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Erwin
Inviato il: Sabato, 24-Feb-2007, 17:35
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Signor Spauracchio buonasera.

1) la polemica per un "buon" toscano è dìobbligo,anzi congenita!Non è questo il caso.

2) PIper non era circondato da ricercatori.ha DOVUTO prendere atto di REALTA' accertate da storici non-convenzionati con il pensiero dominante.
Per lui le cose sarebbero rimaste come erano "accertate".(pensiero personale)
Ha fatto di necessità VIRTU'!

3) Gli internati di AUSCHWITZ: qui Lei cade nel ridicolodell'approssimata ignoranza di testi che ,a Lei, dovrebbero essere cari : Elie Wiesel(internato ebreo a Dora) , libro "Notte!
Se lo legga e poi non citerà più a caso.

4) Hoess :si legga il libro di Bernard Clarke ,riguardo al sistema di "persuasione" (tortura) nei confronti del prigioniero. Cerchi il libro,lo legga,poi non ne riparlerà.

5) 74.000 decessi totali è la cifra accertata da : Frankfurter Rundschau .. 74.000 il 06.01.1990.Può controllare.

6) Non mi interessa parlare di politica. Accetto la Sua accettazione dell'epiteto(per me) di comunista.

7) Sulla ricompensa : anche qui troverà il modo di tacitarsi,lo prometto.

8) Sul rimborso ,alla Germania, dei Marchi oro pagati per i 2,5 milioni di "RINATI" ...non afferro bene il Suo ragionamento.

9) Volontà di sterminio : NON c'è mai stata! Le cito un passo esaustivo in merito :

"Nel 1992, Yehuda Bauer, professore all’università ebraica di Gerusalemme, ha dichiarato nel corso di una conferenza internazionale tenutasi a Londra sul gen ocidio degli ebrei: “Il pubblico ripete ancora, giorno dopo giorno, la sciocca storia (the silly story) che vuole che lo sterminio degli e brei sia stato deciso a Wannsee”
(comunicato della J ewish Telegraphic Agency riportato su « The Canadian J ewish News », 30 gennaio 1992).
Osservazione: Oltre al fatto che un’attenta lettura del “verbale” della riunione di B erlino-W an nsee del 20 gennaio 1942 prova che i Tedeschi pensavano ad una “soluzione finale territoriale [eine territoriale Endlösung] della questione e braica”, che sarebbe sfociata in “rinnovamento e braico” in uno spazio geografico da determinare, la dichiarazione assai tardiva di Yeh uda Ba uer conferma che questo punto primario della tesi dello sterminio degli e brei non ha in effetti alcun valore. "
Parola di ebreo di Gerusalemme.

Come vede ,cito per punti, è il sistema più organico e funzionale che esista.

La saluto.
Erwin

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Spauracchio
Inviato il: Domenica, 25-Feb-2007, 04:09
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QUOTE
Come vede ,cito per punti, è il sistema più organico e funzionale che esista.


Organico: costituito da parti distinte ma ordinate e organizzate tra loro in modo coerente e armonico in vista di un determinato fine.


Probabilmente mi spiego male; tralascerò i punti di chiara polemica spiccia per focalizzare i 4 aspetti sui quali, a quanto pare, non riesce a darmi una limpida risposta:

La sua dichiarazione circa gli internati che seguirono liberamente i tedeschi viene a meno di numerose testimonianze contrarie. La citazione de "la notte" sta a dimostrare una chiave di lettura ambigua del racconto, in quanto interpreta la scelta della marcia da parte di Wiesel (scelta fatta all'interno del momento culminante del racconto: l'avvicinamento alla liberazione) come fatta per dare un seguito a tutto ciò che fino a quel momento avevano subìto. Tutto ciò è ipocrisia; una esplicita negazione del resto del racconto. Quindi la ringrazio dell'invito alla lettura ma non credo di dover essere io a rileggere il volume.

Passiamo al povero Rudolf Hoess, crudelmente massacrato di botte per estorcere parole che il nemico voleva solo sentirsi dire: accolgo volentieri il suo ennesimo invito alla lettura di Bernard Clarke e insisto a chiederle una risposta in merito alla fuga, al cambio di identità e al tentato suicidio con il cianuro di questo "martire". Dovessi organizzare un bel campo di concentramento in cui guarisco gente con bagni salutari in piscine apposite e installo impianti di attività ricreative con la sola idea di far gioire gli internati, non scapperei nascondendomi dietro nomi diversi tentando il suicidio.

Ero già al corrente della cifra stimata dal giornale Frankfurter Rundschau (74.000) e la mia risposta in merito non era la negazione della stessa, quanto la SUA mancata critica a questa eresia. Nella sezione "il grande gioco dei numeri" presente nel link che lei stesso scrive alla fine di ogni suo commento [1], vengono dichiarate cifre che solo con le morti di tifo (da quanto si legge) superano di 30.000 unità la stima del suddetto giornale. Tengo a precisare che la sezione sopracitata apporta a fine pagina la firma "Erwin". (ergo 2+2=4.. o in quanto toscano ha da polemizzare anche sulla matematica?). In conclusione i casi sono due: o si accontenta della cifra più bassa in un turbinante "lascia o dimezza", oppure c'è da chiarire la sua accettazione di questa stima, risultante falsa persino di fronte a ciò che lei stesso scrive.

Ancora una volta viene fatta una citazione parziale e incompleta, a spese di una vera conoscenza dei pensieri: secondo Yehuda Bauer la decisione di di­sfarsi degli ebrei del Reich risaliva all’estate precedente l’incontro di Wannsee del gennaio del 1942. L'affermazione del professore alla conferenza di Londra del 1992, quindi, risulta vera ma non può essere privata del suo contesto di attinenza.
Vieppiù, la "soluzione finale territoriale" è stata concepita solo inizialmente, ipotizzando di trasferire la popolazione ebraica tedesca su un'isola. Gli sviluppi della guerra hanno portato la germania ad effettuare cambiamenti su parecchi piani, uno dei quali fu proprio la decisione della loro sorte.

Spero di non dover continuare a leggere stupidi sarcasmi contenuti in poche, scarne e confuse righe numerate, mascherate da lei come "discorso organico".
Confido in risposte più serie ed esaustive.

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